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Chiusure esterne

Un processo, questo, fatto soprattutto di piccoli passi, di affinamenti orientati al continuo miglioramento delle performance. Fatti particolarmente significativi, in questa ottica, sono stati da un lato il miglioramento qualitativo di alcuni prodotti di base - estruso di alluminio, materie plastiche, vetri -, dall'altro l'introduzione di soluzioni come il taglio termico, che risolveva il tipico problema di alta trasmittanza dell'alluminio, o i giunti aperti. Un altro fronte in costante evoluzione è stato quello delle vetrazioni. Vetri colorati, bassoemissivi, riflettenti, ad alta resistenza meccanica e, più in generale, caratterizzati da prestazioni "progettabili" a seconda delle necessità; e, in proiezione futura - ma solo per valutazioni di carattere economico, perché la tecnologia è già oggi pienamente disponibile -, vetri termocromici e fotocromici. In sintesi: una concezione di base sostanzialmente invariata, accompagnata invece da una spiccata evoluzione della componentistica. Un ulteriore filone di progettazione avanzata è quello del controllo delle dispersioni, articolato sia sul fronte dell'utilizzo di soluzioni isolanti evolute a protezione della struttura, sia su quello della crescita prestazionale di comuni elementi di chiusura come gli infissi.